Sia che stiate allestendo uno studio in casa, o che ne stiate aggiornando uno già esistente…

Non c’è un acquisto che possa confondere più di una scheda audio.  

 

Questo perché ci sono dozzine di opzioni…

 

Ognuna disegnata per rispondere ai bisogni di una specifica “tipologia” di studio.

 

Per esempio…

 

Da un lato, una piccola scheda da 100 € potrebbe essere l’ideale per un piccolo studio in camera da letto…

 

Se tutto ciò di cui hai bisogno sono solo delle uscite per le tue monitor da studio.

Se tutto ciò di cui hai bisogno sono solo delle uscite per le tue monitor da studio.

D’altro canto, uno studio professionale che necessita di decine di IN/OUT potrebbe aver bisogno di più schede audio, e potrebbero costare anche più di 4000 € ognuna.

Non c’è quindi bisogno di dire che scegliere la giusta scheda per il proprio studio è impresa ardua anche per i più navigati. Per chi inizia, è dieci volte peggio!

Per questo motivo, nell’articolo di oggi ho creato una guida approfondita con lo scopo di aiutarvi a fare la scelta ideale per il vostro studio.

Bene, iniziamo. Primo…

 

 

 

Le 5 Caratteristiche Chiave da Ricercare

A causa del fatto che le schede audio possono avere molte caratteristiche diverse, è difficile sapere quali possano essere quelle veramente importanti per noi, e quali invece no.

Vediamo di analizzarle; in particolare, queste sono le 5 caratteristiche chiave su cui concentrarsi:

  1. Compatibilità con la DAW 
  2. Connettori della Scheda
  3. Input/Output (I/O) Disponibili
  4. Canali di Preamplificazione Mic
  5. Form Factor

Ed ecco perché:

1. Compatibilità con la DAW

In genere, la maggior parte delle DAW lavora con la maggior parte delle schede audio…ma non sempre.

Se non avete ancora una DAW preferita, non c’è bisogno di preoccuparsi.

Il 90% delle migliori DAW sono compatibili con qualsiasi interfaccia audio tu scelga.

Ad ogni modo, se invece già possedete una DAW e volete continuare a utilizzarla, assicuratevi di verificarne la compatibilità sul sito dell’azienda produttrice; per mettervi in guardia, questa informazione spesso risulta di difficile reperibilità.

Vi verrà da pensare che potrai semplicemente verificare la compatibilità con la DAW nel foglio informativo della scheda audio, no? In realtà, questo succede raramente; di solito questa informazione è sepolta all’interno di un’intera pagina di FAQ.

Anche se non è ben chiaro perché funzioni così, credo che le aziende produttrici preferiscano non pubblicizzare la compatibilità attuale con le varie DAW perché non possono garantirla in ottica futura.

Una particolare scheda potrebbe essere compatibile oggi con la tua DAW, ma potrebbe non esserlo con versioni future. Anche se non è probabile che ciò accada, è comunque sempre possibile.

Per questo motivo, personalmente preferisco usare DAW e scheda audio prodotte dalla medesima azienda. A seguire in questo post, vi porterò alcuni esempi al riguardo.

Comunque, considerato che sono veramente poche le aziende che producono entrambi gli strumenti, l’aspetto negativo di questa scelta è che potrebbe limitare parecchio le opzioni disponibili.

Proseguiamo con…

 

2. I Connettori della Scheda Audio

Quando si connette un’interfaccia audio a un computer…

Sono 4 le opzioni comunemente utilizzate:

  1. USB -è considerata come tipica delle schede audio più economiche, in quanto offre la minore velocità di trasferimento dei dati.
  2. Firewire -solitamente utilizzata su schede audio di fascia più alta, offre una velocità di trasferimento dati decisamente più elevata (al giorno d’oggi stanno diventando meno popolari)
  3. Thunderbolt -si è diffusa recentemente con le ultime schede semi-professionali, ed è molto più veloce sia dell’USB che della Firewire.
  4. PCIE -è da lungo tempo lo standard di connessione per le schede professionali, in quanto permette maggiori capacità di processing, con una altissima velocità di trasferimento dati.

Anche se la USB è di gran lunga la più lenta delle 4 opzioni esposte, è comunque abbastanza veloce per la maggior parte dei lavori realizzabili in uno studio in casa.

Per questo motivo, se avete un budget limitato a disposizione, una scheda USB è ciò che mi sento di consigliarvi.

Ad ogni modo, qualsiasi sia la vostra scelta, ricordate di verificare che il vostro computer ne supporti la connessione.

 

 

3. Input/Output (I/O) Disponibili

 

In una interfaccia tipica, gli I/O disponibili possono variare tra:

  • 1-2 di una scheda semplice, agli…
  • 20+ di una professionale.

La quantità di cui avrete bisogno per il vostro studio dipende principalmente dal numero di piste che vorrete registrare/monitorare alla volta.

Per esempio:

  • Musicisti solisti – 2-4 possono essere sufficienti.
  • Un Piccolo gruppo di Songwriters –  avrà bisogno di almeno 4-8 I/O.
  • Ingegneri del suono che registrano band – dovrebbero averne quante più possibili (almeno 16).

Inoltre… le batterie elettroniche da sole possono talvolta necessitare di 8 ingressi se ogni parte del kit va su un canale differente; consideratelo se state pianificando di utilizzarne una.

4. Tipologie di Input

Una cosa che i neofiti della registrazione spesso non comprendono è che…

Nell’elencare i canali d’ingresso di una scheda audio, i produttori spesso si riferiscono a una varietà di diverse tipologie di input.

Ad ogni modo, in quasi tutti i casi, sono inclusi in qualche combinazione i seguenti ingressi:

  1. Ingresso Mic – permette di connettere direttamente un microfono alla scheda audio.
  2. Ingresso Line – richiede l’aggiunta di un preamplificatore microfonico esterno per essere usato come canale microfono.
  3. Ingresso Ottico – è una sorta di ingresso “digitale”  che richiede l’aggiunta sia di un preamplificatore microfonico esterno, che di un convertitore digitale con “uscita ottica” per poter essere utilizzato come canale microfono.

Ecco come ciò può influire nella pratica:

Se volete utilizzare la vostra interfaccia “così com’è“, senza aggiungere un preamplificatore microfonico multi canale, potreste avere meno input disponibili di quanti possiate credere.

Come noterete infatti, le interfacce hanno spesso oltre 16 canali di ingresso totali, ma solo 2-8 ingressi mic.

Perciò, senza alcuna attrezzatura aggiuntiva il numero “reale” di ingressi sulla tua scheda audio è dato dal totale dei preamplificatori microfonici, che NON corrisponde al totale degli ingressi in senso lato.

Ora, detto ciò… assicuratevi di avere veramente abbastanza canali per i vostri scopi, in caso contrario potreste rimanere amaramente delusi.

NOTA: Altri due tipi di ingressi che potreste trovare sono gli input DI (se suonate la chitarra/il basso), e gli input MIDI (se utilizzate qualche tipo di tastiera/controller MIDI).

 

5. Form Factor

Con questa espressione utilizzata dagli “smanettoni” informatici…

Ci si riferisce semplicemente alle dimensioni fisiche e alla formadell’interfaccia.

I due “formati” esistenti sono:

  1. Interfaccia Desktop – sono le più piccole, e possono stare sul tavolo di fianco al computer.
  2. Interfaccia Rack – sono più grandi, e vengono montate all’interno di un’unità rack di dimensioni standard.

Per chi è agli inizi, consiglio di iniziare con una interfaccia desktop, in quanto più economica, semplice da usare, e non richiede alcun supporto per il montaggio; sarà sufficiente collegarla per iniziare a registrare.

Invece, negli studi di medio/alto livello le interfacce rack sono certamente migliori, in quanto offrono più ingressi I/O, così come una maggiore flessibilità nella gestione e organizzazione del segnale.

Ora che sapete cosa cercare, andiamo a confrontare alcuni modelli specifici.

Iniziamo con…

 

 

Le Migliori Interfacce Desktop

Alla stragrande maggioranza delle persone che leggeranno questo articolo, e che vogliono solamente una scheda economica che gli permetta di registrare la propria musica a casa…

Il mio consiglio è di acquistare una interfaccia desktop a 2-6 canali, che di norma avrà un costo compreso tra i 100-300 euro dei modelli d’ingresso, ai 500-1500 euro dei modelli più avanzati.

Attualmente, i principali marchi per questo tipo di schede sono Presonus,FocusriteAvidUniversal Audio.

Ecco i modelli che vi consiglio per ciascun brand:

 

Presonus AudioBox (connessione USB)

Presonus AudioBox (connessione USB)

(includono Presonus Studio One Artist DAW)

A chi le consiglio?  – A chiunque stia creando uno studio con un budget risicato e voglia un bundle che comprenda scheda audio + DAW.

Focusrite Scarlett (connessione USB)

Focusrite Scarlett (connessione USB)

A chi le consiglio?

A chiunque stia creando uno studio con un budget limitato ed è già in possesso di un software DAW di proprio gradimento.

Focusrite Clarett (connessione Thunderbolt)

Focusrite Clarett (connessione Thunderbolt)

A chi le consiglio?

Studi musicali di QUALSIASI livello che non necessitino di tanti I/O e che possono affrontare la relativa spesa.

Apogee (connessione USB)

  • Apogee (connessione USB)

    A chi le consiglio?

    Studi di medio livello che non necessitino di tanti I/O, oppure a chi pure agli inizi abbia un budget che ne permetta l’acquisto.

Avid (connessione USB)

Avid (connessione USB)

(In bundle con Pro Tools 12 DAW)

A chi le consiglio?

A chi agli inizi o a livello intermedio voglia utilizzare uno standard dell’industria musicale come Pro Tools DAW.

NOTA:Mentre Apogee Duet e Quartet sono interfacce “Mac Only”, le più recenti Pro Tools Duet e Quartet sono compatibili sia con Mac che PC.

Universal Audio (connessione Thunderbolt)

Universal Audio (connessione Thunderbolt)

A chi le consiglio?

Studi di medio/alto livello che vogliono ottenere una qualità professionale, con uno strumento dalle dimensioni adatte a uno studio casalingo.