I 3 Punti CHIAVE di Ogni Stanza

Una volta che avrete a disposizione il vostro kit di trattamento acustico, sarete quasi pronti a cominciare con il montaggio.

Tuttavia, prima è necessario individuare 3 punti chiave  nell’ambiente da trattare.

Essi sono:

  1. Gli Angoli Triedri – rappresentati nel diagramma dai punti rossi
  2. Gli Angoli Diedri – rappresentati nel diagramma dalle linee blu
  3. Le Pareti – rappresentate dalle superfici bianche

In qualsiasi ambiente:

  1. Gli angoli triedri sono i primi a dover essere trattati
  2. Gli angoli diedri sono la priorità successiva 
  3. Le pareti sono l’ultima priorità

Ecco perché:

Per ottenere i migliori risultati, è utile posizionare il trattamento acustico nelle aree con il maggiore impatto sonoro, giusto?

Bene, negli angoli triedri…tutte e 3 le pareti convergono, e un pannello assorbente qui posizionato riceve da tutte e 3 le dimensioni spaziali della stanza, aumentando la sua efficacia di 3 volte.

Gli angoli diedri sono la priorità successiva, in quanto lavorano su 2 dimensioni. E in ultimo ci sono le pareti, che lavorano solo su una dimensione.

Ora…

Come Allestire il Trattamento Acustico

Il tipico processo di setup è composto da 4 step base, che andremo ora a vedere.

Step 1:

Vito che le bass trap garantiscono il maggior assorbimento delle frequenze…

È logico metterle nei punti in cui possono avere l’efficacia migliore.

Per questo motivo il primo passo nella realizzazione del trattamento acustico dovrebbe consistere nel montarle in ogni angolo triedro.

Per maggiori informazioni sull’argomento, date uno sguardo al post seguente:

Step 2:

Ora che gli angoli più importanti sono stati trattati…

Il passo successivo sarà posizionare i pannelli acustici negli angoli rimanenti.

Per coprire gli angoli diedri, basterà curvare i pannelli lungo i bordi come mostrato nell’immagine

Assicurandosi di lasciare uno spazio vuoto per massimizzare l’assorbimento delle basse frequenze.

Vi consiglio di usare qualche pannello a questo scopo, ma non tutti…

In quanto la maggior parte vi servirà per l’operazione successiva…

Step 3:

Ogni volta che due pareti sono opposte parallelamente l’una all’altra…

Le onde sonore hanno la tendenza a rimbalzare avanti e indietro nello stesso punto…

Causando l’amplificazione di alcune frequenze, e la cancellazione di altre.

Per evitare questo problema, dovrete montare i pannelli piatti sulla parete, posizionandoli uniformemente in tutta la stanza.

Per ottenere la massima efficacia con un numero limitato di pannelli, evitate di posizionare i pannelli nello STESSO punto su pareti opposte… dovrete invece posizionarli a scacchiera così come illustrato nell’immagine sopra.

E per finire…

Step 4:

Riguardo i diffusori, la teoria comunemente accettata è che… sono molto più efficienti negli ambienti più ampi  rispetto a quelli più piccoli.

In aggiunta a ciò, bisogna considerare il fatto che i diffusori in vendita sono costosi, e non sorprende che la maggior parte degli home studio non li monti proprio. È giusto così.

Ad ogni modo, se decidete per il loro utilizzo… saranno utili comunque. In questo caso, i punti standard in cui posizionarli sono:

  • soffitto/parte superiore delle pareti in ambienti con soffitti alti.

Tutto il resto, a partire dall’altezza della vostra testa verso il basso, dovrebbe essere materiale di assorbimento per eliminare i riflessi iniziali.

Proseguiamo con…

La Regia vs La Sala

Negli studi pro, dove la regia viene utilizzata per il mixaggio e la sala è usata per la registrazione… sono necessari diversi trattamenti acustici, specifici per ciascun scopo.

Fino a ora abbiamo parlato di soluzioni usate tipicamente in sala, finalizzate a ottenere un buon sound da praticamente qualsiasi punto della stanza.

Invece nella regia, dove l’obbiettivo principale diventa quello di massimizzare l’accuratezza delle vostre monitor da studio in relazione al posto scelto per lavorare al missaggio…

Esistono trattamenti acustici specifici, di cui parlo in questo post:

Se nel vostro studio (come la maggior parte degli home studio), utilizzate lo stesso ambiente sia per la regia CHE per la sala…

Il trattamento acustico necessario sarà un mix di elementi pensati in parte per la regia e in parte per la sala.

Proseguiamo con…

Cosa Fare se i Soldi Sono Finiti

Nello stabilire un budget per il vostro studio, idealmente dovreste considerare di dedicare fino al 50% dello stesso per il solo trattamento acustico.

Il problema è che… la maggior parte di noi non realizza ciò fin quando i soldi non sono finiti.

Potreste iniziare a risparmiare per il futuro, ma il problema è comunque presente ora.

Tipicamente si tentano varie strade nel “fai-da-te”, incluse:

  1. Tappezzeria
  2. Porta Tazze
  3. Cartoni di Uova

Il problema però… è che NON funzionano e possono addirittura peggiorare la situazione assorbendo le frequenze alte, ignorando invece le basse (dove in realtà esiste un problema).

Perciò eccovi 5 efficaci soluzioni FAI DA TE che vi voglio consigliare:

1. Close-miking

In ambienti dall’acustica scarsa…

Il close-miking è una tecnica utilizzabile per ottenere una resa decente in situazioni non ideali.

Ecco come funziona:

Posizionando il microfono il più vicino possibile alla sorgente sonora (senza rovinare la tonalità)…

È possibile aumentare la parte di suono diretto, diminuendo al contempo la parte di suono riflesso dalla stanza… minimizzando così l’impatto dell’acustica nella ripresa.

Per migliorare ancora la resa di questa tecnica, è possibile…

2. Usare un Microfono Dinamico

Dato che i microfoni dinamici sono tipicamente “meno sensibili” di quelli a condensatore…

Tendono anche a recepire meno l’ambiente circostante, una cosa estremamente buona in ambienti dall’acustica scarsa.

Per questo motivo, negli ambienti non trattati è consigliabile usare microfoni dinamici quando possibile… sopratutto con le voci, con le quali la differenza è spesso enorme.

Non raggiungerete le vette eccelse ottenibili con un microfono a condensatore in un ambiente trattato, ma suonerà comunque bene.

Proseguiamo con…

3. Usare Materiale da “Casa”

Mentre i produttori di prodotti per il trattamento acustico preferirebbero che voi credeste che solo i materiali prodotti da loro funzionano veramente…

Questo non è vero.

In realtà, qualsiasi tipo di materiale soffice e poroso come cuscini, coperte, tovaglie o persino vestiti, possono offrire livelli di assorbimento simili.

E visto che già avrete molta di questa roba dimenticata nei vostri armadi a casa, non vi costerà nulla conservarne un pò nel vostro studio.

Anche se potrebbe non avere l’aspetto professionale dei “veri” trattamenti acustici, aiuta comunque  molto… l’importante è ricordare di impilare tutto per avere delle soluzioni quanto più spesse possibili, così da assorbire tutte le frequenze uniformemente.

Proseguiamo con…

4. ”Un Materasso per la Voce”

Perfino meglio di coperte e lenzuola…

Spesso il migliore assorbente sonoro disponibile a casa è un materasso.

Per questo motivo, la soluzione fai da te più popolare per registrare le voci è posizionare un materasso contro il muro, così da essere dietro il/la cantante.

Va tenuto a mente che per funzionare, questa tecnica ha comunque bisogno di un assorbimento sonoro importante. Perciò:

  1. È NECESSARIO usare un materasso pesante. 
  2. La parte più sensibile del microfono deve essere rivolta VERSO il materasso, per schermarlo dai riflessi di ritorno.

5. Filtri Anti Riflesso

Se la schiuma acustica comunemente venduta è attualmente fuori dalla vostra portata…

Ma allo stesso tempo pensate che materassi e coperte facciano un pò troppo “ghetto”…

Un’ottima soluzione “intermedia” adottata in molti studi è il filtro anti riflesso.

A differenza dei pannelli disposti in tutta la stanza, i filtri lavorano assorbendo i riflessi prima che si disperdano nell’ambiente…

Utilizzando un pannello di assorbimento semicircolare montato sull’asta del microfono, avvolgendolo e separandolo dall’ambiente circostante.

Anche se magari non si avrà la qualità ottenibile con un trattamento acustico vero e proprio…

  • offrono comunque un risultato decente.
  • sono praticamente pronti all’uso.
  • costano un decimo rispetto a uno dei pacchetti visti in precedenza.

Utilizzando il filtro anti riflesso in combinazione con le 4 tecniche fai da te viste ora, le vostre registrazioni suoneranno 1000 volte meglio che in una stanza vuota.

Si tratta di un’ottima soluzione temporanea, perfetta fin quando non ci si può permettere qualcosa di meglio. Per scoprire quali consiglio, andate a leggere questo post: