HI-HAT (CHARLESTON)

STORIA

Lo Hi-hat (chiamato anche, in italiano e altre lingue ma non in inglese, charleston) è uno strumento musicale composto da una coppia di piattimontati orizzontalmente su un supporto metallico dotato di pedale, che ne consente l'impiego a un batterista seduto.

 

Grazie a un meccanismo a pedale che permette all'esecutore di sollevare il piatto superiore dal piatto inferiore separandoli, le sfumature sonore che si possono ottenere sono molteplici.

Nei contesti di musica moderna i piatti hi-hat sono suonati con le bacchette o con le spazzole tenendo i due piatti chiusi, semi-chiusi o aperti. Il suono denso dei piatti hi-hat suonati aperti è molto utilizzato nella musica heavy metal, dove le chitarre elettriche distorte non lasciano spazio ad esecuzioni fragili.

Una sonorità importante è anche quella cosiddetta foot splashes che si ottiene facendo colpire i due piatti fra loro con il pedale e sollevando subito il piede, lasciando i piatti liberi di vibrare. Per allineare correttamente i piatti e favorire questa tecnica, il piatto bottom può essere inclinato per mezzo di una vite di regolazione posta accanto al tubo verticale del supporto. Quando il piede chiude i due piatti aperti, arrestandone la vibrazione, si ottiene un suono secco chiamato chick.

Solitamente il piatto top è più leggero del bottom. In commercio si trovano anche coppie di top e bottom con caratteristiche completamente diverse. Esistono anche dei piatti bottom con il bordo ondulato o con dei fori sulla superficie: questi accorgimenti servono ad eliminare il caratteristico suono del fruscio dell'aria che esce quando il charleston viene chiuso.

Il charleston è un elemento fondamentale fra i piatti della batteria, perché è usato come pezzo principale quando si suona il beat. Si tratta infatti di un paio di piatti chiamati “Top” quello superiore e “Bottom” quello inferiore, montati su un supporto apposito.

Ecco come funziona: Il piatto inferiore è poggiato sull’asta, mentre la parte superiore è fissata su un’astina a molla che si muove su e giù, comandata da un pedale. I piatti possono stare aperti, chiusi completamente oppure si possono tenere, tramite la pressione del piede, in tanti modi che danno caratteristiche diverse al suono quando colpiti.

Disegno particolari asta del Charleston (Hi Hat).

I piatti tipici utilizzati per l’hi hat misurano 13 “o 14”. Ce ne sono anche di più grandi e più piccole dimensioni, ma non sono comunemente usate. È possibile acquistare il top e il bottom separati, ma conviene acquistare dei piatti già accoppiati dal produttore perché scelti per garantire dei suoni corrispondenti al timbro voluto in base al modello.
Quando si sceglie una hi hat, bisogna assicurarsi che il “bottom” sia più spesso rispetto al “top”. Questo modo di scegliere conferirà alla coppia di piatti una buona caratteristica denominata: “CRIP” e favorirà un bel “CHICK” chiudendolo col piede.

Esse sono:
L’inclusione di un “ondulatura” sul bordo che aumenta il volume del piatto quando è chiuso. Si possono trovare questi modelli nella serie “mastersound” della” Zildjian”.

Un’altra modifica che si trova su alcuni modelli comporta la creazione di 2 piccoli fori sul fondo del piatto inferiore che servono a far uscire, dall’interno, l’aria bloccata. Il risultato è un suono molto più veloce con riduzione di armonici fastidiosi.

Questi due sistemi, oltre a migliorare il suono, evitano anche l’effetto “ventosa” che si ha accidentalmente quando due piatti (soprattutto se sottili), nel momento della concussione, chiudono perfettamente allineati senza produrre suono per effetto della chiusura ermetica dell’aria all’interno.

È bene precisare un fatto che pochi batteristi sanno: Il piatto superiore si monta sul morsetto che si avvita all’astina collegata al pedale ma spesso si commette l’errore di non montare il piatto nella posizione giusta.

Sul morsetto noi abbiamo:

1 bulloncino auto bloccante (dotato di fine corsa alla filettatura interna).
2 bulloncini più sottili con filettatura aperta.
due cerchietti di feltro o gomma.
-Come regola di base il piatto che oscilla non può mai toccare le parti metalliche per cui andrà montato sempre fra un anello di di feltro e l’altro.

-Il bulloncino auto-bloccante è quello che si monta all’estremità inferiore e si ferma da sè alla fine della barretta filettata.

-I due bulloncini più sottili si devono avvitare insieme ed, una volta regolato quanto tenere serrato il piatto, si devono avvitare uno contro l’altro in modo da mantenere quello spazio stabilito.

Per questo si consiglia di usare la vite di regolazione dell’asta in modo da inclinare leggermente l’angolo del piatto inferiore.
Per quanto riguarda la qualità, si dovrebbe prendere in considerazione il fatto di non risparmiare nell’acquisto di quest’elemento particolare. PERCHE ‘?
Poiché il charleston è l’elemento della batteria che si sente di più quando si suona in un gruppo, quindi, anche se si possiede una batteria economica, la qualità generale aumenta quando lo strumento sempre presente in ogni accompagnamento risulta avere un suono gradevole.

SONORITA DI VARIE MARCHE DI HI.HAT